ragazza che tocca con le mani un modello stmpato 3D delluomo vitruviano di Da Vinci

Quando toccare è sinonimo di conoscenza. La mia esperienza

Un’esperienza tattile può essere tanto suggestiva da cambiare la percezione delle cose? In questo articolo vediamo come la tecnologia digitale applicata ai Beni Culturali possa davvero fare la differenza.

Questa sono io, durante la mostra tattile “Si prega di toccare” alla Fondazione Museo Glauco Lombardi di Parma, ideata e curata da Paola Maccioni per il Vedere con le mani promosso dai Lions. Nello specifico, bendata, e quindi ad occhi chiusi, venivo guidata dalle esperte mani della curatrice, alla scoperta di un’opera che per i più è sempre stata un disegno 2D, a penna e inchiostro su carta (34,4 x 24,5 cm). 

Uomo Vitruviano, Leonardo da Vinci
Uomo Vitruviano, Leonardo da Vinci (Foto di Welcome to all and thank you for your visit ! ツ da Pixabay)

Alla ricerca della verità

Le domande della Dottoressa iniziavano sempre così: “Ti sei mai resa conto che…?”. Di fronte al rilievo in 3D dell’Uomo Vitruviano di Leonardo, ad esempio, mi ha chiesto se mi fossi mai accorta del fatto che le dita di una delle due rappresentazioni dell’Uomo Vitruviano non si trovassero nella congiunzione esatta dei due lati del quadrato che lo circonda. Invero, si trovano poco più in alto, in uno dei punti d’incontro tra il cerchio e il quadrato.   

Uomo Vitruviano, Leonardo da Vinci, dettaglio

Ebbene, ricordo ancora l’emozione provata, profumava di scoperta. La Dottoressa mi ha spiegato il motivo, e io, nel mentre, ancora ad occhi chiusi, imparavo a visualizzare l’opera, a riconoscerla, a rimanerne ancor più incantata. Inutile dire come il senso della vista riesca facilmente a perdersi nella visualizzazione dei dettagli. 

Modellazione e stampa 3D

La rappresentazione visiva e tattile dell’Uomo Vitruviano di Leonardo è stata opera di 3DArcheoLab, un laboratorio di stampa 3D, modellazione 3D e rilievo 3D per arte, archeologia, architettura e restauro situato a Parma. Giulio, il fondatore, ha dato vita al modello in rilievo realizzato da Simone Rasetti, uno tra i Digital artist più quotati nel territorio italiano. Non volendo soffermarmi sul lavoro specifico di un digital artist, è bene evidenziare come il nesso tra modellazione e stampa 3D siano vere rappresentazioni visuali dell’applicazione delle tecnologie ai Beni Culturali.  

Le tecnologie digitali, infatti, possono mostrare significati nascosti, possono essere il primo passo verso l’inizio di un percorso di scoperta di quei dettagli che prima erano celati agli occhi dei più disattenti. E ancora, ecco che viene alla luce il legame tra opera d’arte e il suo significato, tra opera visuale, fisica e il pensiero nascosto dell’autore. Il suo trascorso. Che emozione! 

Conoscere il passato di un’opera d’arte 

Tra le tante cose, anche AerariumChain consente di conoscere il passato di un’opera d’arte, attraverso l’uso della tecnologia, proprio come è accaduto a me, alla Fondazione Museo Glauco Lombardi di Parma.  

AerariumChain è il servizio cloud per proprietari di opere storico-artistiche e per operatori del settore che rende accessibile un monitoraggio continuo ed affidabile di ogni opera nel tempo, grazie all’integrazione di Scansioni 3D professionali, Blockchain e Intelligenza Artificiale. Infatti, studiando la scansione eseguita su un’opera d’arte, si ha la possibilità di riconoscere dettagli mai visti prima e, volendo, risalire anche alla sua storia.  

Un sistema sicuro per i musei e proprietari dell’opera

AerariumChain, appoggiandosi alla piattaforma di SweetHive, il quale offre un sistema sicuro e affidabile di condivisione delle comunicazioni, consente così ai proprietari e agli operatori del settore di usufruire di uno strumento utile al tracciamento delle informazioni che, se documentate e aggiornate nel tempo, contribuiscono nel dare maggiore fruizione del nostro patrimonio culturale alle presenti e future generazioni.