
Fondazioni, sponsor, enti pubblici e mecenati finanziano i musei perché credono nel valore di una collezione. La parte difficile è dimostrare, a posteriori, che cosa è diventato quel denaro. Una collezione digitale certificata offre ai finanziatori qualcosa di raro nel mondo della cultura: un risultato che si può vedere, misurare e indicare.
Il problema dei risultati intangibili
Il sostegno alla cultura viene spesso rendicontato in termini vaghi: visitatori raggiunti, eventi organizzati, un restauro portato a termine. Tutto vero, tutto prezioso, e tutto difficile da confrontare da un anno all'altro. Un consiglio di amministrazione che finanzia un museo vorrebbe sapere che cosa l'istituzione possiede e tutela meglio grazie a quel contributo.

Una collezione digitalizzata è un patrimonio, non una spesa
Quando un'opera viene acquisita con il kit AerariumChain, il risultato è un gemello digitale certificato: geometria 3D con una precisione fino a 0,05 mm, fotografia da 101 megapixel e l'impronta di ogni file notarizzata su una blockchain pubblica nel momento stesso dell'acquisizione. Ogni gemello è registrato nell'HUB del museo con la sua data, le sue versioni e le sue approvazioni. Per un finanziatore questo significa che un contributo si traduce in numeri che chiunque può verificare:
- quante opere sono state digitalizzate, e quando;
- quali di esse sono ora monitorate nel tempo con CARE;
- quali raggiungono il pubblico attraverso totem, render, stampe e la collezione online (SHOW);
- quale sostegno quelle opere generano a loro volta tramite FUND.
Tutto questo appartiene al museo. AerariumChain gestisce l'infrastruttura e non acquisisce alcun diritto sulla collezione, mai (sicurezza e sovranità dei dati).
Una tutela documentabile
Un gemello digitale è anche un'assicurazione contro la perdita. Se un'opera subisce un danno, esiste il suo stato misurato prima dell'evento, con una marca temporale certa. Finanziare la digitalizzazione di una collezione significa finanziarne la memoria nel senso più letterale, e quella memoria ha valore probatorio per prestiti, trasporti e richieste di risarcimento assicurativo.
Vuoi vedere cosa può produrre concretamente un contributo?
Un sostegno che non si esaurisce con la prima donazione
FUND trasforma il gemello in campagne con un obiettivo concreto, come un restauro, un'acquisizione o una mostra, con l'avanzamento visibile sull'opera stessa. Un codice QR sotto l'opera in sala permette ai visitatori di scoprire il gemello e aderire alla campagna. I sostenitori collezionano esperienze legate al gemello, non diritti sull'opera, e gli strumenti sono progettati per essere conformi alla normativa europea (MiCAR) come strumenti di utilità. Un finanziatore può aprire la strada: sostenere prima la digitalizzazione, poi vedere il pubblico prendersi cura delle opere nel tempo.
Che cosa chiedere prima di finanziare
- Il risultato sarà di proprietà dell'istituzione, in formati aperti ed esportabile in qualsiasi momento?
- Ogni risultato sarà datato e verificabile, così da poterlo rendicontare al mio consiglio?
- I gemelli saranno utilizzati da conservatori, curatori e pubblico, o soltanto archiviati?
- Esiste un percorso che porti da un finanziamento una tantum a un sostegno continuativo?
Con AerariumChain la risposta a tutte e quattro le domande è sì. Oltre 10.000 opere in più di 70 collezioni sono già state digitalizzate e notarizzate in questo modo (scopri dove). Se finanziate musei e volete vedere che cosa può produrre concretamente un contributo, parlate con noi: possiamo mostrarvi gemelli digitali dal vivo e i report generati da un progetto finanziato.