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IMPRONTA DIGITALE DEL QUARTO STATO PER UN CONDITION REPORT OGGETTIVO

Con l’obiettivo di avere un condition report estremamente concreto che certifichi lo stato di conservazione del Quarto Stato dopo il suo viaggio di andata e ritorno tra Milano e Firenze, è stata creata la sua impronta digitale in 3D.

Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo è tornato a Milano dopo 3 mesi di esposizione temporanea a Firenze. Al suo rientro presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano, gli Artmen di AerariumChain hanno realizzato una nuova scansione 3D dell’opera, per supportare la redazione di un condition report estremamente oggettivo ed accurato, come merita un’opera di questa entità, in collaborazione con i restauratori del Laboratorio di restauro (Re.BA) della Fondazione Scuola Beato Angelico.

Prima di lasciare il Museo del Novecento il 27 aprile scorso, era già stata effettuata una prima scansione 3D  al fine di attestare lo stato di conservazione dell’opera. Dopo il suo rientro nella nuova sede, la Galleria d’Arte Moderna di Milano, i restauratori hanno confrontato con attenzione il quadro con l’immagine virtuale univoca creata dopo la prima scansione. Si è proceduto poi con la realizzazione di una nuova scansione 3D per verificare l’integrità del dipinto dopo il suo viaggio.

Grazie a queste impronte digitali in 3D è possibile acquisire tutti i dettagli, anche quelli non visibili ad occhio nudo, constatando il reale stato conservativo del dipinto. Una tecnologia estremamente utile ed efficace, posta al servizio di un capolavoro di grande valore artistico e ideologico, la cui movimentazione è stata resa complessa dalle dimensioni considerevoli dell’opera rispetto a quelle ridotte delle vie d’ingresso e d’uscita dai musei. 

In questo modo AerariumChain mette le proprie competenze e tecnologie al supporto dell’arte: per aiutare i restauratori a realizzare una valutazione completa e obiettiva.

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